Termini di Utilizzo – ChatLeg

Termini di Utilizzo

Condizioni d’uso di ChatLeg, dell’Area utente, di ChatLeg Studio, ChatLeg Academy, delle notifiche interne e di ChatLeg Pocket. Aggiornate al 21 luglio 2026.

Versione documento 2.1
Entrata in vigore 21 luglio 2026
Ambito Sito, Area utente, ChatLeg Studio, ChatLeg Academy, notifiche interne e ChatLeg Pocket

Indice

1Definizioni

Ai fini del presente documento, i termini che seguono hanno il significato qui indicato, indipendentemente dalla forma grammaticale utilizzata nella pagina, nel sito o nei canali connessi.

“ChatLeg”
Il servizio digitale che offre strumenti di supporto informativo, redazionale, di consultazione e di interazione con modelli linguistici applicati al contesto legale.
“ChatLeg Pocket”
L’addon o canale WhatsApp collegato a ChatLeg, che permette di utilizzare parte del servizio direttamente dall’app di messaggistica.
“Area utente”
L’area riservata associata all’account registrato, dalla quale l’Utente può accedere alle funzioni abilitate, gestire il profilo, consultare conversazioni e statistiche, usare ChatLeg Pocket e ricevere notifiche interne.
“ChatLeg Studio”
L’ambiente di lavoro integrato di ChatLeg che comprende un fascicolo digitale personale, strumenti di gestione documentale, un agente AI, specialisti, librerie e funzioni collegate.
“ChatLeg Academy”
Il percorso annuale di formazione, accompagnamento e consulenza dedicato all’uso dell’intelligenza artificiale nello studio legale, al quale possono essere collegati specifici vantaggi di accesso a ChatLeg PRO e ChatLeg Studio.
“Notifiche interne”
I messaggi associati all’account dell’Utente e mostrati nell’Area utente o, quando previsto, mediante popup, con eventuali collegamenti, scadenze, risposte o reazioni.
“Utente”
Chiunque utilizzi ChatLeg dal sito, dall’Area utente, da un account collegato, da ChatLeg Studio o da ChatLeg Pocket, sia come guest sia come utente registrato.
“Modelli linguistici”
I modelli di AI di volta in volta dichiarati sul sito, nei piani commerciali, nell’Area utente o nelle interfacce attive del servizio.
“RAG”
Il processo di retrieval augmented generation, cioè il recupero di contenuti rilevanti da basi documentali e database prima o durante la generazione della risposta.
“Database vettoriale”
L’infrastruttura che indicizza e recupera contenuti tramite rappresentazioni semantiche, usata da ChatLeg per migliorare pertinenza, memoria documentale e richiamo contestuale.
“Contenuti dell’Utente”
Messaggi, prompt, domande, allegati, documenti, immagini, audio, link, dati e qualsiasi materiale trasmesso dall’Utente al servizio o conservato nel proprio fascicolo ChatLeg Studio.

2Oggetto del Servizio

ChatLeg è un servizio digitale dedicato al supporto informativo e operativo in ambito giuridico. Il servizio può assistere l’Utente, tra l’altro, nella consultazione normativa, nella rielaborazione di testi, nella sintesi di documenti, nella generazione di bozze, nell’orientamento su temi giuridici, nell’organizzazione del lavoro documentale e nella gestione di un fascicolo personale tramite ChatLeg Studio.

L’utilizzo di ChatLeg non crea automaticamente un rapporto professionale avvocato-cliente, non equivale al conferimento di mandato, non garantisce presa in carico della questione e non costituisce di per sé consulenza legale professionale personalizzata.

Accettazione espressa: cliccando “Accetto” con ChatLeg sul web o accettando i termini nella procedura di registrazione, l’Utente accetta i presenti termini e la Privacy Policy. Digitando ACCETTO su WhatsApp, quando richiesto dal sistema per procedere, l’Utente accetta i presenti termini e la Privacy Policy.

Ambito del documento: questi termini si applicano al sito ChatLeg, all’Area utente, ai modelli e alle funzioni premium o sperimentali abilitate, a ChatLeg Studio, alle notifiche interne, a ChatLeg Pocket e ai vantaggi digitali connessi alla ChatLeg Academy, salvo eventuali condizioni speciali pubblicate o sottoscritte per singoli servizi, moduli, offerte o integrazioni.

3Modelli AI e architettura

ChatLeg utilizza modelli linguistici di volta in volta dichiarati nelle interfacce del servizio, nei piani o nelle pagine informative applicabili. Le risposte non sono predisposte manualmente una per una, ma vengono generate o co-generate da sistemi di intelligenza artificiale orchestrati dal gestore del servizio.

L’architettura attuale si basa su grandi modelli linguistici fondazionali adattati per l’uso legale, tra cui GPT-5 di OpenAI, Sonnet di Anthropic e i modelli di ricerca di Perplexity AI, integrati con basi documentali, logiche applicative proprietarie, routing per canale e strumenti di retrieval.

Trasparenza tecnologica: quando in ChatLeg o in ChatLeg Pocket viene messo a disposizione un determinato modello o un determinato canale, ciò avviene secondo la configurazione tecnica attiva in quel momento e secondo quanto dichiarato all’Utente nel sito, nell’area riservata o nella singola interfaccia.

L’Utente riconosce che i modelli linguistici sono sistemi probabilistici. Di conseguenza, le risposte possono essere incomplete, sintetiche, eccessivamente assertive, non aggiornate o non perfettamente aderenti al caso concreto.

4RAG e database vettoriale

ChatLeg integra sistemi di RAG con database vettoriale per recuperare contenuti rilevanti prima o durante la generazione della risposta. Tali contenuti possono provenire, a seconda delle funzionalità attive, da corpora normativi, basi documentali giuridiche, knowledge base curate dal gestore, documenti caricati dall’Utente o ulteriori fonti interne del servizio.

Il retrieval semantico è pensato per aumentare pertinenza e richiamo documentale, ma non elimina il rischio di errori. Un documento potrà essere richiamato in modo parziale, una norma potrà essere letta fuori contesto e un riferimento potrà risultare incompleto o superato.

Avvertenza: il fatto che una risposta sia supportata da retrieval documentale non significa che sia automaticamente corretta, esaustiva o aggiornata alla data in cui viene letta dall’Utente. Le fonti ufficiali devono comunque essere verificate prima di ogni uso professionale o esterno.

4.1 Ricerca online in tempo reale

Nel prompt endpoint di ChatLeg, il modello operativo dispone della funzione web_search attiva. Ciò consente a ChatLeg di effettuare ricerche online in tempo reale mediante query specifiche, mirate e contestuali, formulate dal sistema in base alla richiesta dell’Utente oppure eseguite come parte del flusso di risposta.

In concreto, il modello può interrogare il web, recuperare fonti o pagine online rilevanti, leggere contenuti pubblicamente accessibili e utilizzare tali risultati per orientare, integrare o aggiornare la risposta resa all’Utente.

Limite della funzione: la ricerca online in tempo reale non garantisce completezza, permanenza della fonte, correttezza del sito consultato né aggiornamento perfetto del contenuto trovato. Le fonti online possono cambiare, sparire, essere parziali o riportare informazioni inesatte, e devono quindi essere verificate prima di ogni utilizzo professionale.

4.2 Banca dati giurisprudenziale

In futuro ChatLeg renderà disponibile una banca dati con accesso diretto a sentenze pubbliche della Corte di cassazione. Tale funzione potrà essere utilizzata per ricerca, richiamo, consultazione, sintesi, confronto e supporto redazionale su provvedimenti giurisprudenziali pubblicamente accessibili.

Il fatto che le sentenze siano pubbliche non elimina ma anzi rafforza il dovere diretto di controllo dell’Utente sull’output restituito dal sistema, sull’effettiva esistenza della fonte, sulla corretta identificazione del provvedimento richiamato, sulla sua pertinenza rispetto al caso concreto e sul testo originale della decisione.

È inoltre previsto che, in un momento successivo, ChatLeg renda disponibili anche banche dati di sentenze di merito, sempre con le medesime regole di verifica, prudenza e controllo autonomo da parte dell’Utente.

Dovere di verifica rafforzato: quando il sistema richiama o sintetizza sentenze pubbliche, l’Utente deve controllare personalmente l’esistenza della decisione, il riferimento corretto, il testo della fonte e l’effettiva utilizzabilità del precedente prima di farne uso professionale, difensivo o redazionale.

5ChatLeg Pocket (WhatsApp)

ChatLeg Pocket è il canale WhatsApp collegato a ChatLeg. Consente all’Utente di interagire con il servizio in mobilità, di selezionare i modelli o i flussi abilitati, di recuperare contenuti giuridici e, quando previsto, di consultare risposte AI o strumenti deterministici direttamente all’interno dell’app di messaggistica.

Nel canale WhatsApp i messaggi transitano anche attraverso l’infrastruttura tecnica di Meta/WhatsApp, con le relative implicazioni di trasporto e recapito. L’Utente usa tale canale consapevole del fatto che il numero di telefono costituisce un identificativo tecnico del dialogo.

5.1 Utilizzo del canale WhatsApp

Per utilizzare ChatLeg Pocket, l’Utente accetta di operare tramite il proprio account WhatsApp e di comunicare il relativo numero di telefono quale requisito tecnico necessario al funzionamento del canale. Senza tale identificativo il servizio non può instradare le risposte, mantenere la sessione, eseguire pairing o distinguere correttamente un dialogo dall’altro.

  • Il numero WhatsApp è utilizzato come identificativo tecnico del canale e come riferimento operativo per sessione, recapito, pairing, registrazione e continuità della conversazione.
  • ChatLeg Pocket può offrire funzioni deterministiche, come comandi, lookup normativi, libreria giuridica, pairing, registrazione, recupero di stato e altri flussi predefiniti governati da regole applicative.
  • ChatLeg Pocket può offrire anche funzioni basate su IA, tra cui risposte generate dai modelli dichiarati, sintesi, orientamento documentale, riformulazione e interazione contestuale con il materiale disponibile al servizio.
  • Le funzioni effettivamente disponibili nel canale dipendono dalla configurazione tecnica attiva, dal piano dell’Utente, dallo stato del servizio e dai limiti del momento.

Regola generale del canale WhatsApp: ChatLeg Pocket è pensato come servizio prevalentemente reattivo. Il sistema risponde a un’iniziativa dell’Utente o completa operazioni tecniche da lui richieste, come pairing, registrazione, continuità di sessione o recapito della risposta.

6Account, Area utente e pairing

ChatLeg può essere utilizzato in modalità guest, con account registrato o con account collegato al numero WhatsApp tramite le procedure di pairing o registrazione previste dal servizio.

L’account è personale. L’Utente deve proteggere le credenziali, evitare la condivisione dell’accesso e informare tempestivamente il gestore in caso di uso sospetto o compromissione.

L’Area utente consente, secondo la configurazione attiva, di accedere ai modelli ChatLeg, collegare e gestire ChatLeg Pocket, consultare o esportare conversazioni, modificare i dati del profilo, richiedere il cambio dell’indirizzo email, recuperare la password, consultare statistiche e quote di utilizzo, ricevere notifiche e cancellare il profilo.

Il cambio dell’indirizzo email può richiedere la conferma sul nuovo recapito o una verifica manuale. La cancellazione del profilo avviata dall’Utente è irreversibile nell’interfaccia e può comportare la perdita dell’accesso a chat, file, associazioni, preferenze e servizi collegati. Prima della cancellazione l’Utente deve scaricare i materiali che intende conservare. Restano applicabili gli eventuali tempi di conservazione di log, registri tecnici, backup e dati necessari per obblighi di legge, sicurezza, prevenzione degli abusi o difesa dei diritti.

Il pairing del numero su ChatLeg Pocket è consentito solo agli utenti registrati di ChatLeg PRO. Il collegamento stabile tra numero WhatsApp e profilo ChatLeg richiede un account registrato; in assenza di registrazione il pairing non può essere completato.

Quando l’Utente collega ChatLeg Pocket al proprio account, il servizio può usare tale associazione per riconoscere il profilo, applicare limiti di piano, consentire l’accesso a modelli specifici, mantenere continuità di sessione e permettere il recupero della cronologia ove disponibile.

L’Utente è responsabile della correttezza dei dati forniti durante registrazione, login, modifica del profilo, pairing o richieste di assistenza. L’uso di credenziali, recapiti o numeri di telefono altrui, in mancanza di valido titolo, è vietato.

In fase di registrazione o aggiornamento del profilo il gestore può richiedere nome, cognome, qualifica o categoria di appartenenza, indirizzo email valido e ulteriori informazioni ragionevolmente necessarie per verificare l’idoneità all’uso del servizio. L’Utente deve fornire dati veritieri, aggiornati e riferibili alla propria identità professionale o personale.

Il gestore può rifiutare, sospendere o sottoporre ad approvazione manuale registrazioni o modifiche provenienti da domini email temporanei, anonimi, disposable, non verificabili o comunque incompatibili con un uso professionale e responsabile del servizio. L’uso di dati falsi, incompleti, impersonali o non riferibili all’Utente può comportare sospensione dell’account, limitazione delle funzionalità o cancellazione dell’accesso.

6.1 ChatLeg Studio

ChatLeg Studio è disponibile agli utenti registrati secondo il livello di accesso, le quote e le funzioni attive. Il servizio mette a disposizione un fascicolo digitale personale associato all’account, separato da quello degli altri utenti e collocato in un’area server riservata.

Studio può consentire di caricare, creare, leggere, modificare, convertire, confrontare, unire, copiare, spostare, rinominare, comprimere, estrarre, scaricare o collocare nel cestino file e cartelle. Può inoltre offrire OCR, anonimizzazione assistita, compilazione di modelli, cronologia delle modifiche, bozze temporanee, collegamenti di download a durata limitata, libreria normativa, consultazione di specialisti e accesso controllato al Formulario.

Quando l’Utente richiama un file, seleziona un testo o chiede all’agente di eseguire un’operazione, autorizza il trattamento dei contenuti necessari a eseguire quella richiesta mediante i componenti tecnici e i modelli AI configurati. Le istruzioni dell’Utente possono produrre nuovi file o modificare quelli esistenti. Le funzioni di anteprima, revisione o cronologia riducono il rischio operativo, senza garantire il recupero di ogni versione o l’assenza di errori.

Controllo dell’Utente: prima di usare, depositare, inviare o condividere un documento prodotto o modificato in Studio, l’Utente deve verificarne contenuto, formattazione, completezza, fonti, dati e coerenza con la propria istruzione.

Il Formulario e le librerie integrate possono limitare ricerche, consultazioni, esportazioni o riutilizzi massivi. Il singolo fac simile resta uno strumento di lavoro da adattare e verificare sul caso concreto.

6.2 Notifiche interne

Il gestore può inviare notifiche interne a tutti gli utenti, a categorie di utenti o a singoli account. Le notifiche possono essere immediate o programmate, avere una scadenza, contenere un collegamento operativo ed essere mostrate anche come popup.

Nell’Area utente l’Utente può, secondo le funzioni abilitate, segnare una notifica come letta o da leggere, eliminarla dalla propria vista, inviare una risposta e registrare una reazione. Risposte e reazioni sono associate all’account e possono essere consultate dal gestore per assistenza, gestione del servizio e seguito della comunicazione.

L’eliminazione effettuata dall’Utente rimuove la notifica dall’archivio visibile al profilo. Il relativo record tecnico può restare conservato per il periodo necessario alla gestione del servizio, alla sicurezza, alla prova dell’invio o dell’interazione e agli altri scopi indicati nelle informative applicabili.

7Uso consentito

ChatLeg deve essere utilizzato in modo lecito, corretto e coerente con la natura del servizio. È consentito, a titolo esemplificativo, l’uso per studio, orientamento, supporto alla redazione, consultazione normativa, brainstorming giuridico, sintesi, verifica preliminare di bozze e organizzazione del lavoro professionale.

  • Usa il servizio come strumento di supporto, non come sostituto integrale del giudizio professionale.
  • Formula i quesiti in modo chiaro e, quando possibile, de-identificato.
  • Verifica sempre fonti, date, termini, orientamenti giurisprudenziali e norme vigenti.

8Usi vietati o impropri

È vietato utilizzare ChatLeg per finalità illecite, abusive o incompatibili con la sicurezza del servizio. È inoltre vietato tentare di aggirare limiti tecnici, quote, controlli di accesso, filtri di sicurezza o vincoli di canale.

  • Inviare contenuti manifestamente illeciti, diffamatori, violenti o finalizzati a molestie.
  • Inserire dati personali di terzi in assenza di una base giuridica, di un’autorizzazione o di un’esigenza professionale lecita.
  • Usare il servizio per prompt injection, scraping improprio, reverse engineering o tentativi di manipolazione dell’output di sistema.
  • Presentare come consulenza professionale verificata un output non controllato del servizio.

Conseguenze: in presenza di abuso, uso illecito, rischio per terzi o violazioni dei presenti termini, il gestore può limitare, sospendere o interrompere l’accesso al servizio, anche senza preavviso, ferme restando le ulteriori tutele di legge.

9Allegati, upload e materiali inviati

Quando il servizio lo consente, l’Utente può inviare documenti, immagini, audio, testi o altri allegati. L’Utente garantisce di avere il diritto di utilizzare e trasmettere tali materiali, di rispettare i diritti altrui e di evitare contenuti sproporzionati o estranei allo scopo del servizio.

ChatLeg Studio accetta, nella configurazione attuale, file di testo, Markdown, HTML, CSV, JSON, XML, DOCX, PDF, ZIP e alcuni formati immagine. Al 21 luglio 2026 il singolo file può avere una dimensione massima di 25 MB; ogni caricamento può comprendere fino a 10 file e 30 MB complessivi, restando applicabile la quota totale del profilo. Formati e limiti possono essere modificati per ragioni tecniche, economiche, di sicurezza o di conformità.

I file possono essere sottoposti a controlli di estensione, tipo, integrità e sicurezza. Il sistema può rifiutare, rinominare o isolare un file incompatibile e può creare copie derivate durante conversione, OCR, anonimizzazione, compilazione, esportazione o altre operazioni richieste.

L’Utente deve conservare autonomamente una copia dei materiali importanti. La presenza di un file nel fascicolo, nella cronologia, nel cestino o tra le bozze temporanee non costituisce un servizio di backup.

Divieto specifico: non è ammesso l’upload di documenti contenenti dati personali, dati identificativi o informazioni che rendano identificabile una persona fisica, salvo che tali elementi siano stati previamente rimossi, oscurati o anonimizzati in modo effettivo e irreversibile.

10Conservazione di chat, file e notifiche

Le conversazioni con ChatLeg e ChatLeg Pocket possono essere conservate per permettere continuità di sessione, recupero dello storico, diagnosi di errori, gestione della sicurezza, verifica di abusi, controllo qualità e miglioramento del servizio.

L’accesso umano alle conversazioni è limitato ai casi in cui risulti necessario per ragioni tecniche, di sicurezza, di compliance, di prevenzione di abusi o di miglioramento controllato del servizio, secondo il principio di necessità e con accessi limitati.

Importante: il miglioramento del servizio non implica, di regola, l’addestramento indiscriminato dei modelli sui contenuti personali dell’Utente. Le conversazioni possono essere analizzate, in forma limitata o de-identificata quando possibile, per correggere errori di flusso, retrieval, comprensione o resa del servizio.

Gli utenti registrati o collegati possono, ove tecnicamente disponibile, accedere alla propria cronologia o a parti di essa. Il gestore può applicare limiti di conservazione, accessibilità o esportazione per motivi tecnici e di sicurezza.

Dal 15 giugno 2026 gli Utenti possono cancellare manualmente le proprie chat tramite le funzioni disponibili nell’interfaccia. La cancellazione manuale rimuove la conversazione dalla cronologia accessibile all’Utente secondo le modalità tecniche disponibili, restando applicabili i criteri di conservazione, sicurezza, prevenzione degli abusi, diagnosi tecnica e gestione del servizio descritti nella presente sezione.

10.1 File e bozze di ChatLeg Studio

Nella configurazione attiva al 21 luglio 2026, il profilo Standard dispone di 25 MB nel fascicolo Studio. I file che non risultano modificati da 3 giorni vengono spostati automaticamente nel cestino; il sistema tenta di inviare un avviso all’indirizzo email dell’account quando individua file prossimi alla rimozione. L’avviso può non essere recapitato per cause tecniche o dipendenti dal servizio email.

Il cestino è temporaneo e può essere svuotato in base al tempo trascorso, alla capacità disponibile o alle regole tecniche attive. L’Utente deve quindi considerare la rimozione come potenzialmente definitiva e scaricare per tempo i file da conservare.

Le bozze temporanee create dall’agente scadono dopo 24 ore, salvo che l’Utente scelga di salvarle nel fascicolo prima della scadenza. I collegamenti di download generati da Studio hanno durata limitata e richiedono l’accesso dell’account autorizzato.

Nella configurazione attiva al 21 luglio 2026, il profilo Academy dispone di 50 MB e i file del fascicolo non sono soggetti alla cancellazione automatica basata sull’anzianità. Tale regime non attribuisce un diritto di archiviazione perpetua: restano applicabili la durata del rapporto, le quote, le richieste di cancellazione dell’Utente, le esigenze di sicurezza, gli obblighi di legge, la cessazione del servizio e le condizioni specifiche dell’offerta.

L’Utente può scaricare i singoli file o, quando disponibile, una copia ZIP del fascicolo. Quote e tempi possono essere aggiornati; la configurazione mostrata nell’interfaccia del profilo o di Studio prevale per le nuove operazioni.

10.2 Notifiche interne

Le notifiche programmate diventano visibili al momento previsto e quelle dotate di scadenza cessano di essere mostrate dopo tale data. La marcatura come letta, la risposta, la reazione e l’eliminazione dalla vista dell’Utente generano stati tecnici associati al relativo record.

Il gestore può conservare notifiche e stati di interazione per il periodo necessario alla gestione del rapporto, all’assistenza, alla sicurezza, alla documentazione delle comunicazioni e alla difesa dei diritti, nel rispetto delle informative applicabili.

11Dati personali e minimizzazione

ChatLeg è progettato per funzionare senza richiedere dati personali identificativi. È fatto divieto all’Utente di inserire nel servizio dati personali, categorie particolari di dati, informazioni giudiziarie, dati sanitari, dati di minori, codici fiscali, indirizzi, recapiti, numeri di pratica, numeri di documento o altri elementi che rendano identificabile una persona fisica, propria o altrui, salvo che tali dati siano stati previamente anonimizzati in modo effettivo.

È altresì vietato caricare, trasmettere o incollare documenti che contengano informazioni personali idonee a identificare una persona. L’Utente deve quindi usare il servizio solo con contenuti astratti, sintetici, pseudonimizzati o comunque privi di elementi identificativi.

Principio vincolante: ChatLeg deve essere usato esclusivamente con dati minimizzati e non identificativi. L’inserimento di dati personali identificativi costituisce uso non consentito del servizio.

12Dati di utilizzo e log tecnici

Per il funzionamento del servizio, il gestore può trattare log tecnici e dati operativi minimi, come identificativi di sessione, numero WhatsApp, eventi di pairing, errori di consegna, limiti di quota, dati di routing tra modelli o canali, timestamp, eventi di sicurezza e metadati strettamente necessari all’operatività.

Rientrano tra i dati operativi, quando pertinenti, gli eventi di accesso e modifica del profilo, le richieste di cambio email, le statistiche di utilizzo, le risposte a questionari facoltativi, le richieste di accesso Academy, le operazioni sui file e sulla cronologia di Studio, l’uso di librerie o strumenti integrati e gli stati di invio, lettura, risposta, reazione, scadenza o cancellazione delle notifiche.

Tali dati sono trattati per finalità tecniche, di sicurezza, di continuità del servizio, di difesa del sistema, di misurazione operativa, di assistenza e di applicazione delle quote. Eventuali bonus o variazioni di quota collegati a iniziative facoltative sono disciplinati dalle condizioni mostrate nell’interfaccia al momento della partecipazione.

13Feedback e miglioramento del servizio

ChatLeg può chiedere o ricevere feedback espliciti dall’Utente, ad esempio per segnalare errori, imprecisioni, problemi di comprensione, casi d’uso desiderati o miglioramenti di interfaccia.

Salvo diverso accordo scritto, i suggerimenti, le osservazioni e le proposte inviate spontaneamente dall’Utente potranno essere usati dal gestore per migliorare il servizio, senza che ciò comporti compensi o diritti economici a favore dell’Utente.

Logica del miglioramento: se più utenti evidenziano lo stesso difetto, il gestore potrà intervenire su prompt, retrieval, flussi, modelli, limiti di canale o output deterministici per rendere ChatLeg più utile e più chiaro.

14Beta, evoluzione e disponibilità

ChatLeg resta un servizio in continua evoluzione. Alcune funzioni possono essere stabili, altre premium, altre sperimentali o ancora in fase beta. L’Utente accetta che l’assetto del servizio possa cambiare nel tempo per motivi tecnici, economici, regolatori o strategici.

ChatLeg PRO ha comunque un costo organizzativo e infrastrutturale reale, anche quando alcune funzionalità siano offerte gratuitamente o in forma sperimentale. Dietro le quinte il servizio comporta costi di modelli linguistici, retrieval, database vettoriale, server, sicurezza, sviluppo, manutenzione, supporto, monitoraggio e organizzazione complessiva.

Il gestore può introdurre, sospendere, rimuovere o ricalibrare funzionalità, modelli, limiti di traffico, finestre di disponibilità, canali, quote mensili, piani commerciali, strumenti di pairing, funzioni su allegati o specifiche integrazioni.

Nessuna continuità assoluta garantita: salvo diverso accordo scritto, il servizio può subire interruzioni, rallentamenti, manutenzioni, cambi di provider, sospensioni parziali o cessazione di specifiche feature.

15Modelli, canali, piani e ChatLeg Academy

Non tutti i modelli o le funzioni sono necessariamente disponibili per ogni utente, in ogni momento e su ogni canale. Il catalogo effettivo dipende dalla configurazione attiva, dal piano dell’Utente, dal canale usato, dai limiti tecnici e dallo stato corrente del servizio.

Su ChatLeg Pocket alcuni modelli possono essere selezionabili mediante comandi o interfacce dedicate; altri possono essere disponibili soltanto sul sito, in ChatLeg Studio o per account collegati. Le quote d’uso possono essere differenziate per modello, canale, funzione o piano.

Il gestore può rendere il servizio, in tutto o in parte, a pagamento, anche mediante canone, abbonamento, pacchetti d’uso o accessi differenziati. Un piano a pagamento può consentire un maggiore volume di utilizzo, quote più ampie, accesso a modelli migliori o più costosi, funzioni aggiuntive, priorità di elaborazione, strumenti premium o canali avanzati.

15.1 ChatLeg Academy

ChatLeg Academy è un percorso annuale rivolto, in via principale, ai professionisti legali e agli studi che intendono comprendere, adottare e integrare strumenti di intelligenza artificiale nel proprio lavoro. L’offerta può comprendere formazione introduttiva, materiali o manuali in anteprima, accesso anticipato a nuovi strumenti, ore di consulenza, audit sull’uso dell’IA e collaborazione alla progettazione di uno strumento destinato a uno specifico ambito professionale.

Puoi iscriverti alla ChatLeg Academy; l’iscrizione comporta 12 mesi di utilizzo pieno di ChatLeg PRO in omaggio. Tale periodo decorre dall’attivazione comunicata dal gestore e resta soggetto alle ordinarie regole di uso lecito, sicurezza, disponibilità tecnica e verifica degli output previste dai presenti termini.

L’iscrizione è annuale. Quota, contenuti compresi, modalità di pagamento, calendario, termini di attivazione e condizioni organizzative sono quelli pubblicati o comunicati al momento dell’adesione e specificati nell’offerta o nel contratto trasmesso all’Utente. In caso di contrasto, le condizioni specifiche accettate per l’Academy prevalgono per gli aspetti economici e organizzativi del percorso.

La richiesta inviata dal sito o da Studio manifesta interesse e consente al gestore di ricontattare l’Utente; l’attivazione dell’Academy richiede il completamento della procedura indicata dal gestore. L’accesso è personale e non trasferibile.

Le consulenze, gli audit, la formazione e le attività di progettazione sono eseguiti entro il perimetro concordato e con tempistiche organizzate tra le parti. Il risultato dipende anche dalla collaborazione, dalle informazioni e dalle scelte dell’Utente. L’eventuale realizzazione di uno strumento dedicato richiede una definizione separata di requisiti, titolarità, manutenzione, dati e modalità d’uso.

Alla scadenza dei 12 mesi termina il beneficio di utilizzo pieno di ChatLeg PRO in omaggio, salvo rinnovo o diversa comunicazione scritta. L’account può restare attivo secondo il piano e le funzioni disponibili in quel momento; l’Utente deve esportare per tempo i materiali soggetti a perdita di accesso o a differenti regole di conservazione.

Regola pratica: per modelli, quote e funzioni digitali fa fede ciò che l’Utente vede effettivamente disponibile nella propria area, nel proprio piano o nel canale in uso; per la ChatLeg Academy fanno fede anche l’offerta e il contratto specificamente accettati.

16Correttezza e verifica delle risposte

ChatLeg mira a fornire risposte utili, ordinate e di qualità, ma non garantisce correttezza assoluta, completezza, attualità normativa o adeguatezza al caso concreto. Il servizio può confondere fatti, omettere eccezioni, semplificare eccessivamente o restituire riferimenti non perfettamente allineati alla domanda.

Questo vale in modo particolare per termini processuali, decadenze, competenza territoriale, orientamenti giurisprudenziali mutevoli, norme regionali, regolamenti locali, contratti individuali e casi nei quali la valutazione richiede un apprezzamento umano approfondito.

Verifica sempre: prima di depositare atti, inviare pareri, formulare conclusioni, comunicare con clienti o prendere decisioni operative, l’Utente deve controllare fonti ufficiali, testi normativi vigenti e dati di fatto del caso concreto.

17Esclusione e limitazione di responsabilità

Nei limiti consentiti dalla legge, ChatLeg è fornito senza garanzia di risultato. Il gestore non risponde dell’uso che l’Utente faccia degli output, né delle conseguenze derivanti dall’affidamento non verificato a risposte automatiche, retrieval incompleti o interpretazioni non controllate.

L’Utente resta responsabile della valutazione finale, della scelta delle fonti da citare, delle decisioni professionali, della correttezza del materiale immesso e dell’eventuale uso esterno degli output del servizio.

In sostanza: ChatLeg è uno strumento di supporto avanzato. La responsabilità del controllo finale resta in capo a chi usa la risposta nel mondo reale.

18Proprietà intellettuale

L’Utente conserva i diritti sui contenuti da lui legittimamente caricati o inseriti, nei limiti in cui tali diritti esistano e siano opponibili. Il gestore non rivendica la titolarità generale dei contenuti originari dell’Utente.

La piattaforma, il brand ChatLeg, l’architettura del servizio, i flussi applicativi, le interfacce, il codice, i prompt di sistema, le strutture di retrieval e gli elementi distintivi del servizio restano di titolarità del gestore o dei rispettivi aventi diritto.

Materiali formativi, manuali, registrazioni, slide, audit, fac simile, modelli, note, banche dati, librerie e contenuti messi a disposizione tramite ChatLeg Academy, ChatLeg Studio o il Formulario sono protetti secondo la legge e possono essere soggetti a diritti di terzi. Salvo autorizzazione scritta, l’Utente riceve una licenza personale, limitata, non esclusiva e non trasferibile per il proprio uso professionale interno.

Sono vietati la condivisione indiscriminata, la rivendita, la pubblicazione integrale, l’estrazione massiva, la ricostruzione di raccolte concorrenti e l’aggiramento dei limiti tecnici di consultazione o esportazione. Il singolo documento adattato al caso concreto può essere utilizzato nell’attività professionale lecita dell’Utente, dopo la necessaria verifica e nel rispetto dei diritti incorporati nel materiale di origine.

Salvo diversi limiti di legge o di terzi, l’Utente può utilizzare gli output generati per i propri fini leciti, assumendosene la responsabilità, specialmente se li presenta a terzi come testo professionale, documento definitivo o sintesi attendibile di una fonte.

19Privacy e sicurezza

I dati personali trattati nell’ambito di ChatLeg e ChatLeg Pocket sono gestiti secondo le informative privacy e cookie policy applicabili. Il gestore adotta misure tecniche e organizzative orientate alla sicurezza, alla limitazione degli accessi e alla protezione del dato.

Proprio in ragione della natura digitale del servizio e del fatto che nessun sistema può dirsi assolutamente immune da errori, incidenti, vulnerabilità, indisponibilità o accessi indebiti, è fatto divieto all’Utente di introdurre nel sistema dati personali, dati identificativi propri o di terzi, nonché documenti o allegati che rendano identificabile una persona fisica.

Regola di sicurezza vincolante: nel servizio devono essere inseriti solo contenuti anonimizzati o non identificativi. L’inserimento di dati personali identificativi o di documenti non anonimizzati non è ammesso.

20Comunicazioni e notifiche

Il gestore può inviare comunicazioni tecniche, di sicurezza, amministrative o di servizio relative a ChatLeg PRO, ChatLeg Studio, ChatLeg Pocket, ChatLeg Academy e ai servizi collegati. Tali comunicazioni possono riguardare modifiche operative, avvisi di sicurezza, aggiornamenti, stato dell’account, procedure di approvazione, quote, scadenza o rimozione di file, richieste Academy e istruzioni necessarie alla corretta fruizione della piattaforma.

Le comunicazioni possono essere rese mediante email, Area utente, notifiche interne, popup, interfacce del servizio o, quando pertinente a un’operazione richiesta dall’Utente, tramite ChatLeg Pocket. L’Utente deve mantenere aggiornato l’indirizzo email dell’account e consultare periodicamente l’Area utente.

La chiusura di un popup, la marcatura come letta o l’eliminazione dalla vista dell’Utente non escludono gli effetti di una comunicazione correttamente resa, quando la legge o il rapporto contrattuale attribuiscano rilievo alla sua messa a disposizione. Le eventuali risposte e reazioni inviate attraverso una notifica sono acquisite dal gestore come comunicazioni dell’account.

Eventuali messaggi commerciali, pubblicità o iniziative promozionali sono disciplinati dalle informative e dai consensi applicabili. Le comunicazioni strettamente necessarie al servizio, alla sicurezza, all’esecuzione del rapporto o alla gestione di una richiesta restano distinte dalle comunicazioni promozionali.

21Modifiche ai termini e archivio versioni

Il gestore può aggiornare i presenti termini per ragioni normative, tecniche, organizzative, commerciali, di sicurezza o di evoluzione del servizio. Ogni nuova versione riporta una data di aggiornamento o di entrata in vigore.

Le modifiche di rilievo possono essere comunicate mediante il sito, l’Area utente, una notifica interna o l’indirizzo email associato all’account. L’Utente è tenuto a prendere visione della versione aggiornata prima di continuare a utilizzare il servizio.

Per ragioni di trasparenza e di prova, ChatLeg conserva copia delle versioni precedenti dei presenti termini e, ove tecnicamente possibile, le rende consultabili in un archivio storico dedicato o disponibili su richiesta ragionevole dell’Utente.

L’uso del servizio successivo all’entrata in vigore della nuova versione comporta accettazione dei termini aggiornati, salvo i diritti inderogabili previsti dalla legge e gli eventuali casi nei quali sia richiesta una nuova accettazione espressa.

22Filiera tecnologica e localizzazione europea

ChatLeg può utilizzare modelli linguistici, sistemi di RAG, database vettoriali, componenti infrastrutturali e servizi tecnici dichiarati nelle proprie interfacce o nelle informative applicabili. L’assetto tecnologico può evolvere nel tempo per ragioni di sicurezza, qualità, disponibilità, costo, localizzazione, conformità regolatoria o continuità operativa.

Il gestore orienta l’evoluzione del servizio verso soluzioni coerenti con il contesto europeo, con attenzione alla localizzazione dei componenti centrali, al controllo dell’infrastruttura e alla protezione dei dati trattati.

Principio operativo: eventuali migrazioni, sostituzioni di provider o modifiche dell’architettura tecnica saranno gestite cercando di preservare continuità del servizio, sicurezza, coerenza regolatoria e qualità degli output.

23Destinatari del servizio

ChatLeg è pensato soprattutto per professionisti del diritto, collaboratori di studio, praticanti, operatori del settore legale e soggetti che possiedono una preparazione sufficiente per comprendere il significato, i limiti e i rischi degli output generati.

È vietato utilizzare il servizio a chi non sia in grado di comprendere autonomamente il contenuto delle risposte, verificarne le fonti, valutarne i limiti e approfondirne il significato nel contesto giuridico di riferimento. L’utilizzo di ChatLeg è pertanto riservato a soggetti che conoscano il mondo legale e siano in grado di svolgere controlli e approfondimenti autonomi.

24Legge applicabile e foro competente

I presenti termini sono regolati dalla legge italiana.

Se l’Utente riveste la qualifica di consumatore ai sensi della normativa applicabile, resta fermo il foro inderogabile previsto dalla legge. In tutti gli altri casi, per quanto consentito, il foro competente è quello di Trieste.

25Contatti

Per chiarimenti sui presenti termini, richieste inerenti al servizio o esigenze connesse alla protezione dei dati, compila il modulo indicando chiaramente il canale interessato.

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Hai domande sui nostri termini?

ChatLeg mantiene questi termini come documento vivo, coerente con l’evoluzione tecnica del servizio, dei modelli dichiarati e di ChatLeg Pocket. Per dubbi specifici, contattaci ai recapiti di cui sopra.

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