Termini di Utilizzo
Condizioni d’uso di ChatLeg sul sito e di ChatLeg Pocket, il relativo addon WhatsApp. Aggiornate al 7 marzo 2026.
Indice
1Definizioni
Ai fini del presente documento, i termini che seguono hanno il significato qui indicato, indipendentemente dalla forma grammaticale utilizzata nella pagina, nel sito o nei canali connessi.
2Oggetto del Servizio
ChatLeg è un servizio digitale dedicato al supporto informativo e operativo in ambito giuridico. Il servizio può assistere l’Utente, tra l’altro, nella consultazione normativa, nella rielaborazione di testi, nella sintesi di documenti, nella generazione di bozze, nell’orientamento su temi giuridici e nell’organizzazione del lavoro documentale.
L’utilizzo di ChatLeg non crea automaticamente un rapporto professionale avvocato-cliente, non equivale al conferimento di mandato, non garantisce presa in carico della questione e non costituisce di per sé consulenza legale professionale personalizzata.
Accettazione espressa: cliccando “Accetto” con ChatLeg sul web, l’Utente accetta i presenti termini e la Privacy Policy. Digitando ACCETTO su WhatsApp, quando richiesto dal sistema per procedere, l’Utente accetta le presenti condizioni, i presenti termini e la Privacy Policy.
Ambito del documento: questi termini si applicano al sito ChatLeg, all’eventuale area utente, alle funzioni premium o sperimentali abilitate e a ChatLeg Pocket, salvo eventuali condizioni speciali pubblicate per singoli servizi, moduli o integrazioni.
3Modelli AI e architettura
ChatLeg utilizza modelli linguistici di volta in volta dichiarati nelle interfacce del servizio, nei piani o nelle pagine informative applicabili. Le risposte non sono predisposte manualmente una per una, ma vengono generate o co-generate da sistemi di intelligenza artificiale orchestrati dal gestore del servizio.
L’architettura attuale si basa su grandi modelli linguistici fondazionali adattati per l’uso legale, tra cui GPT-5 di OpenAI, Sonnet di Anthropic e i modelli di ricerca di Perplexity AI, integrati con basi documentali, logiche applicative proprietarie, routing per canale e strumenti di retrieval.
Trasparenza tecnologica: quando in ChatLeg o in ChatLeg Pocket viene messo a disposizione un determinato modello o un determinato canale, ciò avviene secondo la configurazione tecnica attiva in quel momento e secondo quanto dichiarato all’Utente nel sito, nell’area riservata o nella singola interfaccia.
L’Utente riconosce che i modelli linguistici sono sistemi probabilistici. Di conseguenza, le risposte possono essere incomplete, sintetiche, eccessivamente assertive, non aggiornate o non perfettamente aderenti al caso concreto.
4RAG e database vettoriale
ChatLeg integra sistemi di RAG con database vettoriale per recuperare contenuti rilevanti prima o durante la generazione della risposta. Tali contenuti possono provenire, a seconda delle funzionalità attive, da corpora normativi, basi documentali giuridiche, knowledge base curate dal gestore, documenti caricati dall’Utente o ulteriori fonti interne del servizio.
Il retrieval semantico è pensato per aumentare pertinenza e richiamo documentale, ma non elimina il rischio di errori. Un documento potrà essere richiamato in modo parziale, una norma potrà essere letta fuori contesto e un riferimento potrà risultare incompleto o superato.
Avvertenza: il fatto che una risposta sia supportata da retrieval documentale non significa che sia automaticamente corretta, esaustiva o aggiornata alla data in cui viene letta dall’Utente. Le fonti ufficiali devono comunque essere verificate prima di ogni uso professionale o esterno.
4.1 Ricerca online in tempo reale
Nel prompt endpoint di ChatLeg, il modello operativo dispone della funzione web_search attiva. Ciò consente a ChatLeg di effettuare ricerche online in tempo reale mediante query specifiche, mirate e contestuali, formulate dal sistema in base alla richiesta dell’Utente oppure eseguite come parte del flusso di risposta.
In concreto, il modello può interrogare il web, recuperare fonti o pagine online rilevanti, leggere contenuti pubblicamente accessibili e utilizzare tali risultati per orientare, integrare o aggiornare la risposta resa all’Utente.
Limite della funzione: la ricerca online in tempo reale non garantisce completezza, permanenza della fonte, correttezza del sito consultato né aggiornamento perfetto del contenuto trovato. Le fonti online possono cambiare, sparire, essere parziali o riportare informazioni inesatte, e devono quindi essere verificate prima di ogni utilizzo professionale.
4.2 Banca dati giurisprudenziale
In futuro ChatLeg renderà disponibile una banca dati con accesso diretto a sentenze pubbliche della Corte di cassazione. Tale funzione potrà essere utilizzata per ricerca, richiamo, consultazione, sintesi, confronto e supporto redazionale su provvedimenti giurisprudenziali pubblicamente accessibili.
Il fatto che le sentenze siano pubbliche non elimina ma anzi rafforza il dovere diretto di controllo dell’Utente sull’output restituito dal sistema, sull’effettiva esistenza della fonte, sulla corretta identificazione del provvedimento richiamato, sulla sua pertinenza rispetto al caso concreto e sul testo originale della decisione.
È inoltre previsto che, in un momento successivo, ChatLeg renda disponibili anche banche dati di sentenze di merito, sempre con le medesime regole di verifica, prudenza e controllo autonomo da parte dell’Utente.
Dovere di verifica rafforzato: quando il sistema richiama o sintetizza sentenze pubbliche, l’Utente deve controllare personalmente l’esistenza della decisione, il riferimento corretto, il testo della fonte e l’effettiva utilizzabilità del precedente prima di farne uso professionale, difensivo o redazionale.
5ChatLeg Pocket (WhatsApp)
ChatLeg Pocket è il canale WhatsApp collegato a ChatLeg. Consente all’Utente di interagire con il servizio in mobilità, di selezionare i modelli o i flussi abilitati, di recuperare contenuti giuridici e, quando previsto, di consultare risposte AI o strumenti deterministici direttamente all’interno dell’app di messaggistica.
Nel canale WhatsApp i messaggi transitano anche attraverso l’infrastruttura tecnica di Meta/WhatsApp, con le relative implicazioni di trasporto e recapito. L’Utente usa tale canale consapevole del fatto che il numero di telefono costituisce un identificativo tecnico del dialogo.
5.1 Utilizzo del canale WhatsApp
Per utilizzare ChatLeg Pocket, l’Utente accetta di operare tramite il proprio account WhatsApp e di comunicare il relativo numero di telefono quale requisito tecnico necessario al funzionamento del canale. Senza tale identificativo il servizio non può instradare le risposte, mantenere la sessione, eseguire pairing o distinguere correttamente un dialogo dall’altro.
- Il numero WhatsApp è utilizzato come identificativo tecnico del canale e come riferimento operativo per sessione, recapito, pairing, registrazione e continuità della conversazione.
- ChatLeg Pocket può offrire funzioni deterministiche, come comandi, lookup normativi, libreria giuridica, pairing, registrazione, recupero di stato e altri flussi predefiniti governati da regole applicative.
- ChatLeg Pocket può offrire anche funzioni basate su IA, tra cui risposte generate dai modelli dichiarati, sintesi, orientamento documentale, riformulazione e interazione contestuale con il materiale disponibile al servizio.
- Le funzioni effettivamente disponibili nel canale dipendono dalla configurazione tecnica attiva, dal piano dell’Utente, dallo stato del servizio e dai limiti del momento.
Regola generale del canale WhatsApp: ChatLeg Pocket è pensato come servizio prevalentemente reattivo. Il sistema risponde a un’iniziativa dell’Utente o completa operazioni tecniche da lui richieste, come pairing, registrazione, continuità di sessione o recapito della risposta.
6Account, guest e pairing
ChatLeg può essere utilizzato in modalità guest, con account registrato o con account collegato al numero WhatsApp tramite le procedure di pairing o registrazione previste dal servizio.
Il pairing del numero su ChatLeg Pocket è consentito solo agli utenti registrati di ChatLeg PRO. Ciò significa che il collegamento stabile tra numero WhatsApp e profilo ChatLeg richiede l’esistenza di un account registrato sul servizio; in assenza di registrazione, il pairing non può essere validamente completato.
Quando l’Utente collega ChatLeg Pocket al proprio account, il servizio può usare tale associazione per riconoscere il profilo, applicare limiti di piano, consentire l’accesso a modelli specifici, mantenere continuità di sessione e permettere il recupero della cronologia ove disponibile.
L’Utente è responsabile della correttezza dei dati forniti durante registrazione, login, pairing o richieste di assistenza. L’uso di credenziali, recapiti o numeri di telefono non propri, senza valido titolo, è vietato.
7Uso consentito
ChatLeg deve essere utilizzato in modo lecito, corretto e coerente con la natura del servizio. È consentito, a titolo esemplificativo, l’uso per studio, orientamento, supporto alla redazione, consultazione normativa, brainstorming giuridico, sintesi, verifica preliminare di bozze e organizzazione del lavoro professionale.
- Usa il servizio come strumento di supporto, non come sostituto integrale del giudizio professionale.
- Formula i quesiti in modo chiaro e, quando possibile, de-identificato.
- Verifica sempre fonti, date, termini, orientamenti giurisprudenziali e norme vigenti.
8Usi vietati o impropri
È vietato utilizzare ChatLeg per finalità illecite, abusive o incompatibili con la sicurezza del servizio. È inoltre vietato tentare di aggirare limiti tecnici, quote, controlli di accesso, filtri di sicurezza o vincoli di canale.
- Inviare contenuti manifestamente illeciti, diffamatori, violenti o finalizzati a molestie.
- Inserire dati personali di terzi in assenza di una base giuridica, di un’autorizzazione o di un’esigenza professionale lecita.
- Usare il servizio per prompt injection, scraping improprio, reverse engineering o tentativi di manipolazione dell’output di sistema.
- Presentare come consulenza professionale verificata un output non controllato del servizio.
Conseguenze: in presenza di abuso, uso illecito, rischio per terzi o violazioni dei presenti termini, il gestore può limitare, sospendere o interrompere l’accesso al servizio, anche senza preavviso, ferme restando le ulteriori tutele di legge.
9Allegati, upload e materiali inviati
Quando il servizio lo consente, l’Utente può inviare documenti, immagini, audio, testi o altri allegati. L’Utente garantisce di avere il diritto di utilizzare e trasmettere tali materiali, di non violare diritti altrui e di non caricare contenuti sproporzionati o non pertinenti rispetto allo scopo del servizio.
Il gestore si riserva di limitare dimensioni, formati, durata di conservazione, estraibilità del testo, disponibilità della funzione per guest e numero di allegati processabili, per ragioni tecniche, economiche, di sicurezza o di conformità.
Divieto specifico: non è ammesso l’upload di documenti contenenti dati personali, dati identificativi o informazioni che rendano identificabile una persona fisica, salvo che tali elementi siano stati previamente rimossi, oscurati o anonimizzati in modo effettivo e irreversibile.
10Conservazione delle chat
Le conversazioni con ChatLeg e ChatLeg Pocket possono essere conservate per permettere continuità di sessione, recupero dello storico, diagnosi di errori, gestione della sicurezza, verifica di abusi, controllo qualità e miglioramento del servizio.
L’accesso umano alle conversazioni non è libero né generalizzato. È limitato ai casi in cui ciò sia necessario per ragioni tecniche, di sicurezza, di compliance, di prevenzione di abusi o di miglioramento controllato del servizio, secondo il principio di necessità e con accessi limitati.
Importante: il miglioramento del servizio non implica, di regola, l’addestramento indiscriminato dei modelli sui contenuti personali dell’Utente. Le conversazioni possono però essere analizzate, in forma limitata o de-identificata quando possibile, per correggere errori di flusso, retrieval, comprensione o resa del servizio.
Gli utenti registrati o collegati possono, ove tecnicamente disponibile, accedere alla propria cronologia o a parti di essa. Il gestore può applicare limiti di retention, accessibilità o esportazione per motivi tecnici e di sicurezza.
11Dati personali e minimizzazione
ChatLeg è progettato per funzionare senza richiedere dati personali identificativi. È fatto divieto all’Utente di inserire nel servizio dati personali, categorie particolari di dati, informazioni giudiziarie, dati sanitari, dati di minori, codici fiscali, indirizzi, recapiti, numeri di pratica, numeri di documento o altri elementi che rendano identificabile una persona fisica, propria o altrui, salvo che tali dati siano stati previamente anonimizzati in modo effettivo.
È altresì vietato caricare, trasmettere o incollare documenti che contengano informazioni personali idonee a identificare una persona. L’Utente deve quindi usare il servizio solo con contenuti astratti, sintetici, pseudonimizzati o comunque privi di elementi identificativi.
Principio vincolante: ChatLeg deve essere usato esclusivamente con dati minimizzati e non identificativi. L’inserimento di dati personali identificativi costituisce uso non consentito del servizio.
12Dati di utilizzo e log tecnici
Per il funzionamento del servizio, il gestore può trattare log tecnici e dati operativi minimi, come identificativi di sessione, numero WhatsApp, eventi di pairing, errori di consegna, limiti di quota, dati di routing tra modelli o canali, timestamp, eventi di sicurezza e metadati strettamente necessari all’operatività.
Tali dati sono trattati per finalità tecniche, di sicurezza, di continuità del servizio, di difesa del sistema e di misurazione operativa. Non vengono raccolti per finalità incompatibili con quanto dichiarato nelle informative applicabili.
13Feedback e miglioramento del servizio
ChatLeg può chiedere o ricevere feedback espliciti dall’Utente, ad esempio per segnalare errori, imprecisioni, problemi di comprensione, casi d’uso desiderati o miglioramenti di interfaccia.
Salvo diverso accordo scritto, i suggerimenti, le osservazioni e le proposte inviate spontaneamente dall’Utente potranno essere usati dal gestore per migliorare il servizio, senza che ciò comporti compensi o diritti economici a favore dell’Utente.
Logica del miglioramento: se più utenti evidenziano lo stesso difetto, il gestore potrà intervenire su prompt, retrieval, flussi, modelli, limiti di canale o output deterministici per rendere ChatLeg più utile e più chiaro.
14Beta, evoluzione e disponibilità
ChatLeg resta un servizio in continua evoluzione. Alcune funzioni possono essere stabili, altre premium, altre sperimentali o ancora in fase beta. L’Utente accetta che l’assetto del servizio possa cambiare nel tempo per motivi tecnici, economici, regolatori o strategici.
ChatLeg PRO ha comunque un costo organizzativo e infrastrutturale reale, anche quando alcune funzionalità siano offerte gratuitamente o in forma sperimentale. Dietro le quinte il servizio comporta costi di modelli linguistici, retrieval, database vettoriale, server, sicurezza, sviluppo, manutenzione, supporto, monitoraggio e organizzazione complessiva.
Il gestore può introdurre, sospendere, rimuovere o ricalibrare funzionalità, modelli, limiti di traffico, finestre di disponibilità, canali, quote mensili, piani commerciali, strumenti di pairing, funzioni su allegati o specifiche integrazioni.
Nessuna continuità assoluta garantita: salvo diverso accordo scritto, il servizio può subire interruzioni, rallentamenti, manutenzioni, cambi di provider, sospensioni parziali o cessazione di specifiche feature.
15Modelli disponibili, canali e piani
Non tutti i modelli o le funzioni sono necessariamente disponibili per ogni utente, in ogni momento e su ogni canale. Il catalogo effettivo dipende dalla configurazione attiva, dal piano dell’Utente, dal canale usato, dai limiti tecnici e dallo stato corrente del servizio.
Su ChatLeg Pocket, in particolare, alcuni modelli possono essere selezionabili mediante comandi o interfacce dedicate; altri possono essere disponibili solo sul sito o solo per account collegati. Le quote d’uso possono essere differenziate per modello, canale o piano.
Il gestore si riserva di rendere il servizio, in tutto o in parte, a pagamento, anche mediante canone, abbonamento, pacchetti d’uso o accessi differenziati. Un eventuale piano a pagamento potrà consentire, a titolo esemplificativo, un maggiore volume di utilizzo, quote più ampie, accesso a modelli migliori o più costosi, funzioni aggiuntive, priorità di elaborazione, strumenti premium o canali avanzati.
Regola pratica: fa fede ciò che l’Utente vede effettivamente disponibile nella propria area, nel proprio piano o nel canale in uso al momento della richiesta.
16Correttezza e verifica delle risposte
ChatLeg mira a fornire risposte utili, ordinate e di qualità, ma non garantisce correttezza assoluta, completezza, attualità normativa o adeguatezza al caso concreto. Il servizio può confondere fatti, omettere eccezioni, semplificare eccessivamente o restituire riferimenti non perfettamente allineati alla domanda.
Questo vale in modo particolare per termini processuali, decadenze, competenza territoriale, orientamenti giurisprudenziali mutevoli, norme regionali, regolamenti locali, contratti individuali e casi nei quali la valutazione richiede un apprezzamento umano approfondito.
Verifica sempre: prima di depositare atti, inviare pareri, formulare conclusioni, comunicare con clienti o prendere decisioni operative, l’Utente deve controllare fonti ufficiali, testi normativi vigenti e dati di fatto del caso concreto.
17Esclusione e limitazione di responsabilità
Nei limiti consentiti dalla legge, ChatLeg è fornito senza garanzia di risultato. Il gestore non risponde dell’uso che l’Utente faccia degli output, né delle conseguenze derivanti dall’affidamento non verificato a risposte automatiche, retrieval incompleti o interpretazioni non controllate.
L’Utente resta responsabile della valutazione finale, della scelta delle fonti da citare, delle decisioni professionali, della correttezza del materiale immesso e dell’eventuale uso esterno degli output del servizio.
In sostanza: ChatLeg è uno strumento di supporto avanzato. La responsabilità del controllo finale resta in capo a chi usa la risposta nel mondo reale.
18Proprietà intellettuale
L’Utente conserva i diritti sui contenuti da lui legittimamente caricati o inseriti, nei limiti in cui tali diritti esistano e siano opponibili. Il gestore non rivendica la titolarità generale dei contenuti originari dell’Utente.
Fermo restando quanto sopra, la piattaforma, il brand ChatLeg, l’architettura del servizio, i flussi applicativi, le interfacce, il codice, i prompt di sistema, le strutture di retrieval e gli elementi distintivi del servizio restano di titolarità del gestore o dei rispettivi aventi diritto.
Salvo diversi limiti di legge o di terzi, l’Utente può utilizzare gli output generati per i propri fini leciti, assumendosene però integralmente la responsabilità, specialmente se li presenta a terzi come testo professionale, documento definitivo o sintesi attendibile di una fonte.
19Privacy e sicurezza
I dati personali trattati nell’ambito di ChatLeg e ChatLeg Pocket sono gestiti secondo le informative privacy e cookie policy applicabili. Il gestore adotta misure tecniche e organizzative orientate alla sicurezza, alla limitazione degli accessi e alla protezione del dato.
Proprio in ragione della natura digitale del servizio e del fatto che nessun sistema può dirsi assolutamente immune da errori, incidenti, vulnerabilità, indisponibilità o accessi indebiti, è fatto divieto all’Utente di introdurre nel sistema dati personali, dati identificativi propri o di terzi, nonché documenti o allegati che rendano identificabile una persona fisica.
Regola di sicurezza vincolante: nel servizio devono essere inseriti solo contenuti anonimizzati o non identificativi. L’inserimento di dati personali identificativi o di documenti non anonimizzati non è ammesso.
20Pubblicità e comunicazioni
Alla data del presente aggiornamento il servizio non è concepito come canale di telemarketing aggressivo né come strumento di contatto promozionale non richiesto via WhatsApp. Eventuali comunicazioni tecniche, di servizio o di sicurezza possono tuttavia essere rese necessarie per completare un’operazione attivata dall’Utente o per gestire il rapporto contrattuale.
Accettando i presenti termini, l’Utente accetta di ricevere email di aggiornamento, sicurezza e spiegazione relative a ChatLeg PRO e ai servizi collegati. Tali comunicazioni possono riguardare, tra l’altro, modifiche operative, chiarimenti d’uso, avvisi di sicurezza, aggiornamenti del servizio, cambiamenti di funzionalità, stato dell’account o spiegazioni necessarie alla corretta fruizione della piattaforma.
Qualora in futuro venissero introdotte comunicazioni commerciali, pubblicità, piani sponsorizzati o ulteriori notifiche, esse saranno disciplinate dalle informative e dai consensi applicabili al momento della relativa attivazione.
21Modifiche ai termini e archivio versioni
Il gestore può aggiornare i presenti termini per ragioni normative, tecniche, organizzative, commerciali, di sicurezza o di evoluzione del servizio. Ogni nuova versione dovrà riportare almeno una data di aggiornamento o di entrata in vigore.
Per ragioni di trasparenza e di prova, ChatLeg si impegna a conservare copia delle versioni precedenti dei presenti termini e, ove tecnicamente possibile, a renderle consultabili in un archivio storico dedicato o comunque a metterle a disposizione su richiesta ragionevole dell’Utente.
L’uso del servizio successivo all’entrata in vigore della nuova versione comporta accettazione dei termini aggiornati, salvo i diritti inderogabili previsti dalla legge.
22Migrazione europea entro il 30 aprile 2026
Alla data del 7 marzo 2026, ChatLeg utilizza i modelli linguistici dichiarati nelle proprie interfacce, unitamente a sistemi di RAG e database vettoriale. Il gestore ha programmato di completare entro il 30 aprile 2026 una migrazione verso una filiera tecnologica completamente europea, tanto con riferimento alla componente database quanto con riferimento al modello linguistico principale del servizio.
Questa migrazione ha lo scopo di rafforzare sovranità tecnologica, controllo dell’infrastruttura, coerenza regolatoria e localizzazione europea dei componenti centrali del servizio.
Impegno dichiarato: l’obiettivo del mese di marzo 2026 è una stack europea end-to-end per il cuore del servizio, ferma la possibilità di mantenere transitoriamente componenti accessorie o integrative finché necessario per garantire continuità operativa e sicurezza della migrazione.
23Destinatari del servizio
ChatLeg è pensato soprattutto per professionisti del diritto, collaboratori di studio, praticanti, operatori del settore legale e soggetti che possiedono una preparazione sufficiente per comprendere il significato, i limiti e i rischi degli output generati.
È vietato utilizzare il servizio a chi non sia in grado di comprendere autonomamente il contenuto delle risposte, verificarne le fonti, valutarne i limiti e approfondirne il significato nel contesto giuridico di riferimento. L’utilizzo di ChatLeg è pertanto riservato a soggetti che conoscano il mondo legale e siano in grado di svolgere controlli e approfondimenti autonomi.
24Legge applicabile e foro competente
I presenti termini sono regolati dalla legge italiana.
Se l’Utente riveste la qualifica di consumatore ai sensi della normativa applicabile, resta fermo il foro inderogabile previsto dalla legge. In tutti gli altri casi, per quanto consentito, il foro competente è quello di Trieste.
25Contatti
Per chiarimenti sui presenti termini, per richieste inerenti al servizio o per esigenze connesse alla protezione dei dati, l’Utente può utilizzare i recapiti pubblicati sul sito ChatLeg o scrivere all’indirizzo info@chatleg.pro.
Per motivi di tracciabilità e buona gestione, è preferibile che le richieste indichino chiaramente il canale interessato, ad esempio sito, area utente o ChatLeg Pocket.
